di Enrico B. È sullo sfondo della fabbrica dove nel 1912 si svolse lo storico sciopero operaio e femminista “Bread and Roses” che Elizabeth Warren, professoressa di Diritto Commerciale ad Harvard e senatrice democratica, annuncia la sua candidatura alla presidenza degli Stati Uniti. È il 9 febbraio del 2019. In quei giorni in Italia la campagna elettorale per le regionali in Abruzzo era alle battute finali, con l’allora ministro del lavoro Di Maio che apriva una delle più imbarazzanti crisi diplomatiche mai avute con la Francia a causa dei suoi incontri con rappresentanti dei “gilets jaunes”, mentre Matteo Salvini, all’epoca ministro dell’interno, nonché senatore, faceva i conti con le conseguenze delle presunte violazioni in merito al “Caso Diciotti”. L’opposizione al governo della peggior Destra arrancava, parcellizzata sotto numerose sigle partitiche in contrasto fra di loro. Contemporaneamente, al di là dell’Atlantico, una donna inizia la sua corsa alla Casa Bianca c...
"Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni son la mia Patria, gli altri miei stranieri." (Don Lorenzo Milani, L'obbedienza non è più una virtù, 1965)